
Frédéric Vasseur avverte i tifosi Ferrari per il 2026. Non guardate all’Australia, gaurdate allo sviluppo. Osserva al 2026 con lucidità dopo un 2025 da incubo per la Ferrari. Il team principal francese sa che il Circus riparte da zero con regole rivoluzionarie: power unit da 1000 cavalli, addio effetto suolo, ali ridotte. La Scuderia ha congelato la SF-25 ad aprile, pagando caro il prezzo in classifica ma concentrando risorse sul progetto 678. Ora tocca dimostrare di aver scelto la via giusta, con shakedown a Montmelò dal 26 al 30 gennaio e test in Bahrain a febbraio. Vasseur avverte: “Il confronto è spietato, se gli altri spingono di più passi per stupido”.
La Ferrari F1 ha ereditato una monoposto problematica e ha scelto di voltare pagina presto, ma il vuoto di aggiornamenti ha lasciato piloti e ingegneri a mani vuote nel finale di stagione. McLaren ha dominato, Red Bull ha tenuto il passo, mentre Maranello arrancava. Vasseur difende la mossa: “Stiamo spingendo al limite il progetto, più tempo ci metti meglio viene”, ma ammette di aver sottovalutato l’impatto psicologico sul gruppo. La presentazione della nuova Rossa è fissata per il 23 gennaio, con Enrico Serra a dirigere i lavori tra sospensioni innovative e sinergia motore-telaio.
Sviluppo, la chiave del riscatto
Per Vasseur non conta la fotografia di Melbourne, primo GP il 6-8 marzo. “La classifica in Australia non decide nulla, la stagione è una maratona”, insiste il francese, puntando il dito sul tasso di evoluzione post-debutto. Con tutti i team su un terreno ignoto, chi innoverà più veloce vincerà la lotteria regolamentare. Ferrari vuole riscatto immediato: Hamilton e Leclerc bramosi di podi, Vasseur ossessionato dal ritmo gara dopo gara. I test privati a Barcellona chiariranno i primi dubbi, ma Bahrain rivelerà la gerarchia vera. La Rossa deve trasformare l’opportunità in dominio.
Australia solo l’antipasto
Il calendario 2026 slitta Bahrain ad aprile per il Ramadam, con Melbourne come ouverture continentale. Vasseur ripete: “Non perdiamo tempo a spiare i rivali, lo vedremo in pista. L’importante è reagire rapido ai problemi”. Proprio lo sviluppo ha fatto la differenza fino al 2025, e con power unit ibride ribaltate – più elettrica, meno termica – la Ferrari scommette su efficienza. La squadra resta compatta, morale alto nonostante il flop recente. Il 2026 sarà il banco di prova per Vasseur: da qui passa il futuro del Cavallino.
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