
Kimi Antonelli, il diciottenne fenomeno della Mercedes, si è concesso una pausa dal circus della F1 correndo sui kart al Daytona Karting di Milton Keynes. Sotto lo pseudonimo “Henry Shovlin”, tributo al capo ingegnere Mercedes Andrew Shovlin, ha polverizzato il record della pista, staccando gli avversari di oltre tre secondi. Ma due penalità per guida aggressiva lo hanno sbarrato la strada al podio, in un episodio che mescola talento puro e foga giovanile.
Prestazione da Fuoriclasse
Antonelli non ha lasciato dubbi: giro veloce assoluto, record di Alex Albon abbattuto di cinque secondi netti. I rivali, ignari della sua identità fino alla fine, lo hanno scoperto solo dopo la bandiera a scacchi, scatenando un tifo da stadio intorno al giovane italiano. Daniel Prince, manager del Daytona, ha raccontato alla BBC l’eccitazione del momento: “Il ragazzo ha rimediato due sanzioni perché ha spinto al massimo, senza freni, ma alla fine non ce l’ha fatta a salire sul podio”.
Lezioni da una Doppia Sanzione
Le penalità? Guida troppo dura, contatto eccessivo: roba da F1 formula 1 tradotta sui kart. Antonelli, reduce dal rinnovo con Mercedes e da una stagione in cui ha impressionato al fianco di Russell. Con il 2026 alle porte e regolamenti nuovi di zecca, la Mercedes vede in lui il leader del futuro: un prodigio che sui kart vola, ma impara a dosare la potenza proprio quando conta di più. La folla di Milton Keynes non dimenticherà quella velocità “incognita”, e nemmeno i fan della Mercedes che sognano podi veri in pista grande.
Parole chiave: f1 news, ferrari f1, f1, f1 formula 1, f1 oggi, Kimi Antonelli, Mercedes F1, karting penalty
