
Max Verstappen mostra il carattere di un vero guerriero, senza rimorsi per gli errori del passato come quello in Spagna, secondo l’ex pilota e commentatore David Coulthard. Intervistato da RacingNews365, lo scozzese dipinge il tetracampione come un mentale d’acciaio, focalizzato solo sul presente. “Max non rimugina sull’errore spagnolo, pensa soltanto all’oggi. I rimpianti sono per le menti deboli, e lui non è così: è costruito per il qui e ora”. Un atteggiamento che lo rende inattaccabile nel circus della F1.
Coulthard guarda anche al 2026, anno di incognite per Red Bull con la prima power unit Ford della storia. Nonostante ottimismo interno, il team olandese potrebbe arrancare contro rivali rodati. Verstappen sa che non vince sempre, ma la sua autostima resta intatta. L’ex McLaren prevede delusioni possibili: “Crede di non sapere se conquisterà un altro titolo, e questo non scalfisce emozioni o sicurezza. Con la PU Red Bull-Ford, potrebbero arrivare momenti duri, ma al momento è un’incognita”.
Mentalità vincente: zero rimpianti
Verstappen incarna il guerriero puro: l’errore in Spagna, che costò chance mondiali, non lo tormenta. Coulthard, voce tecnica Sky UK, lo esalta per questa forza interiore. “La domanda sui rimpianti è legittima, ma Max non è tipo da occasioni sprecate. Vive il momento, senza debolezze mentali”. In un 2025 dominato da McLaren, l’olandese ha strappato podi con tenacia, confermando la sua solidità. Red Bull, destabilizzata da fughe tecniche, si affida al suo leader per il reset 2026.
2026 Red Bull-Ford: ottimismo cauto
L’entourage di Verstappen trasmette vibrazioni positive sulla power unit, ma Coulthard frena entusiasmi. La transizione a motori sostenibili premia esperienza: Ferrari e Mercedes partono avvantaggiate, Red Bull innova da zero con Ford. “Gareggia per trionfare, ma accetta i limiti. Potrebbe essere un anno di apprendimento doloroso”. Verstappen resta sereno: titoli o no, la passione non cala. Il paddock osserva: se la PU delude, l’olandese testerà davvero la sua corazza mentale nel nuovo ciclo regolamentare.
