
Isack Hadjar, il talento francese fresco di promozione in Red Bull per il 2026, guarda dritto negli occhi la sfida più tosta della sua carriera: dividere il box con Max Verstappen. Parlando a cuore aperto, il ventenne ha ammesso di voler imparare dagli scivoloni altrui, citando casi come Pierre Gasly, Alex Albon, Sergio Perez, Liam Lawson e Yuki Tsunoda. Secondo quanto riportato da racer.com, Hadjar sa che i primi mesi lo vedranno in difficoltà rispetto al campione olandese, ma preferisce arrivarci con i piedi per terra per evitare delusioni cocenti in F1.
Mentalità realista contro il Campione
Hadjar non si nasconde: “Mi sto convincendo che nei primi tempi andrò più piano di Verstappen, entrare in questa logica mi aiuterà a digerire il fatto che nei suoi dati vedrò roba che non potrò eguagliare subito”. Paragonando il fenomeno olandese a un adattabile camaleonte delle monoposto, il francese sottolinea come illusioni da primo giorno possano portare a un crollo psicologico devastante. “Parliamo del top assoluto in griglia, è quasi certo che partirò dietro all’inizio, meglio metabolizzarlo adesso e puntare a scalarlo passo dopo passo. Naturalmente punto a stargli dietro, ma razionalmente è dura”. Una confessione che stride con l’hype da rookie, ma rivela maturità oltre gli anni.
Lezioni dal Passato Red Bull
Guardando ai predecessori, Hadjar vuole evitare i tranelli che hanno fregato Gasly – scaricato dopo mezzo anno – Albon, Perez e gli altri: pressione schiacciante, confronti impietosi e dati inaccessibili. Verstappen non segue uno stile rigido, si plasma sulla vettura, un lusso che i compagni pagano caro se non reggono il ritmo. Per Hadjar, reduce da exploit in F2, il 2026 sarà banco di prova estremo con i nuovi regolamenti in arrivo. Red Bull scommette su di lui come erede ideale, ma il francese preferisce la via umile: accettare gap iniziali per crescere senza fratture.
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