Di Redazione
Se pensavate che il limite a 30 km/h fosse una “esclusiva” del Centro Storico scattata ieri, preparatevi a cambiare marcia (letteralmente). Il piano per la mobilità di Roma Capitale ha un orizzonte molto più vasto e punta a ridisegnare la viabilità di un numero impressionante di arterie: si stima che siano circa 1.000 le strade potenzialmente coinvolte nella prossima fase della “rivoluzione lenta”.
Non solo Centro: la mappa si allarga
L’obiettivo dell’amministrazione è allinearsi alle grandi capitali europee (e a Bologna/Milano in Italia), trasformando gran parte della viabilità secondaria in “Zona 30”. Non parliamo delle grandi consolari (Aurelia, Appia, Salaria) o delle vie di scorrimento veloce, che resteranno a 50 km/h, ma di quel reticolo di strade interne ai quartieri dove viviamo, parcheggiamo e camminiamo ogni giorno.
Le zone nel mirino: dalle Isole Ambientali alle periferie
Il piano si basa sull’espansione delle cosiddette “Isole Ambientali”. Dopo il debutto nel cuore della città, i tecnici stanno valutando l’estensione del provvedimento a macchia d’olio in diversi municipi. Ecco le aree più calde che potrebbero vedere spuntare i cartelli col “30” a breve:
Roma Nord: Quartieri come Prati, Flaminio e parti dei Parioli sono candidati ideali per la conformazione delle strade.
Roma Est: Aree densamente abitate come il Pigneto (già parzialmente attivo), Centocelle e il Quadraro.
Roma Sud: Garbatella e alcune zone residenziali dell’EUR e di Ostia.
Monteverde e Monte Mario: Le strade interne, spesso strette e tortuose, rientrano perfettamente nei parametri di sicurezza richiesti.
“L’obiettivo non è fare multe, ma restituire spazio alle persone. A 30 km/h gli incidenti mortali crollano drasticamente e il quartiere diventa vivibile.” – Fonte: Assessorato alla Mobilità
Cosa cambia per gli automobilisti?
Su queste 1000 strade potenziali non cambierà solo il cartello. Per far rispettare il limite, il Comune prevede interventi fisici: cuscini berlinesi (i dossi rallentatori), restringimenti di carreggiata, nuovi attraversamenti pedonali rialzati e ciclabili “light”.
La “Città 30” non è più un’ipotesi, è un cantiere aperto. E se ieri sembrava riguardare solo i turisti in centro, domani potrebbe riguardare la via sotto casa vostra.
