Wolff frena gli entusiasmi: “Antonelli non sarà pronto subito”

La stagione d’esordio di Andrea Kimi Antonelli in Formula 1 ha acceso l’interesse e l’entusiasmo intorno alla Mercedes, ma Toto Wolff invita a mantenere i piedi ben piantati a terra. Il team principal austriaco è stato chiaro nel definire i tempi di crescita del suo giovane pilota, spiegando che il percorso sarà tutt’altro che immediato. “Quando ci aspettiamo che raggiunga il suo picco? Tra tre e cinque anni. E dobbiamo dargli quel tempo”, ha dichiarato Wolff, sottolineando come l’obiettivo non sia ottenere risultati immediati, ma costruire solide fondamenta per il futuro.

Un apprendistato complesso accanto a Russell

Il debutto di Antonelli è arrivato dopo una preparazione atipica, con un passaggio rapido dalle categorie minori alla Formula 1. Questo salto si è riflesso in una stagione inevitabilmente discontinua, fatta di errori e di un confronto spesso difficile con George Russell. Il gap in qualifica e in termini di punti è stato netto, ma secondo Wolff il focus non deve essere limitato alla guida pura: “Non è solo una questione di abilità. C’è anche una componente umana: devi maturare, imparare a gestire la pressione e le dinamiche di questo ambiente”. Un processo che, secondo il team, è già avviato nella giusta direzione.

Un anno chiave in vista della rivoluzione tecnica

Il debutto anticipato nel 2025 assume un valore strategico ancora maggiore guardando al 2026, quando la Formula 1 cambierà volto con un regolamento completamente nuovo. In Mercedes sono convinti che l’esperienza accumulata ora sarà decisiva. Anche a Brixworth il messaggio è chiaro: “Guidare l’anno prossimo sarà molto diverso, ci sarà tantissimo da imparare”, ha spiegato Hywel Thomas, evidenziando quanto sarebbe complicato affrontare una rivoluzione tecnica senza alcun bagaglio precedente. Per questo, Antonelli è già considerato parte integrante del progetto, chiamato a crescere passo dopo passo, senza forzature.

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